PALAZZO REALE- LA GRANDE MADRE

  • Giovedi 29 Ottobre ore 21.00
  • Domenica 8 Novembre ore 17.00

DURATA: 1,30 ore circa
PREZZO: 20 € (Ingresso 10 euro + 2 euro di prevendita che consente di non fare code all’ingresso + 8 visita guidata con storico dell’arte)
prenotazione entro 10gg dalla data di visita
APPUNTAMENTO: davanti a palazzo reale piazza del Duomo 12

PRENOTATI

Una mostra affascinante nel contesto sontuoso delle ricche sale del piano nobile del Palazzo Reale
Dalle veneri paleolitiche , al post-femminismo, alla pittura religiosa, la storia dell’arte e della cultura hanno spesso posto al centro la figura della madre, simbolo della creatività . La mostra è ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi insieme con Palazzo Reale è curata da Massimiliano Gioni, direttore artistico della Biennale di Venezia.
Attraverso oltre 400 opere, di 139 artiste, artisti, scrittori e registi internazionali La Grande Madre analizza l’iconografia e la rappresentazione della maternità nell’arte del Novecento, dalle avanguardie sino ai nostri giorni.dando vita a una complessa riflessione sulla figura della donna come soggetto e – non più solo – come oggetto della rappresentazione.
Un’importante sezione della mostra è incentrata sulla partecipazione delle donne alle avanguardie storiche e, in particolare, ai movimenti futurista, dadaista e surrealista.
l’esposizione mette in evidenza gli aspetti più contrastanti della modernità, analizzando le radicali trasformazioni dei ruoli sessuali che hanno accompagnato i profondi cambiamenti economici e sociali di inizio Novecento. Lo studio della posizione della donna all’interno del Futurismo – con opere di Benedetta, Umberto Boccioni, Giannina Censi, Mina Loy, Filippo Tommaso Marinetti, Marisa Mori, Regina, e altre – rivela lo scontro tra energie riformatrici e forze repressive nell’Italia di inizio secolo.

Le sale dedicate al Dadaismo raccontano la nascita del mito della donna meccanica e automatica –
Il culto della donna nel Surrealismo è analizzato attraverso la straordinaria presentazione di cinquanta collage originali da La donna 100 teste di Max Ernst, esposti accanto a opere e documenti di André Breton, Hans Bellmer, Salvador Dalí e altri.
Molte artiste che emergono negli anni Sessanta e Settanta – tra cui Magdalena Abakanowicz, Ida Applebroog, Iannone, Yayoi Kusama, e altre –le artiste rivendicano la centralità del corpo femminile, spesso associandolo alle forze della natura e della terra.
Più o meno negli stessi anni – artiste assai diverse tra loro come Carla Accardi, Joan Jonas, , Yoko Ono, Martha Rosler, e altre descrivono lo spazio domestico come un luogo di tensioni e soprusi, rimettendo in discussione la divisione del lavoro e dei ruoli sessuali negli ambienti della casa e della famiglia.